FONDI

Il pomodoro Torpedino è coltivato da 21 agricoltori della piana di Fondi-Sperlonga (Latina) su 10 ettari, diventando zona esclusivista per la produzione del Torpedino in Italia. Il Torpedino è di fatto il primo pomodoro a marchio del Lazio. Fondi è situato nel sud pontino a metà strada tra Roma e Napoli.
L’omonima piana si distende ai piedi dei monti Aurunci e Ausoni, che la chiudono su tre lati, ed è aperta a sud verso il mar Tirreno. I rilievi circostanti, culminanti nel monte delle Fate (1090 m) e nel monte Calvilli (1102 m), alimentano le falde idriche della piana, che risulta ricchissima di acqua, come testimonia la presenza di oltre venti sorgenti e tre laghi.
Tale abbondanza idrica ha reso necessarie nei secoli ingenti opere di bonifica, iniziate nel XVII secolo e concluse solo nella prima metà del Novecento, per trasformare gradualmente il territorio paludoso in una fertile zona agricola.

LICATA

Il territorio comunale, che si estende per 24 km lungo la costa meridionale della Sicilia, è prevalentemente pianeggiante, con alcuni modesti rilievi collinari. In generale può dirsi che la morfologia è fortemente caratterizzata dalla presenza del fiume Salso che ha dato origine ad una pianura alluvionale detta la Piana. Il territorio di Licata si sviluppa per circa 20 km su una costa a con morfologie diverse: ad est della città si hanno litorali sabbiosi, ad ovest suggestive scogliere si alternano a spiagge di ciottoli in un susseguirsi di promontori, baie piccole e grandi, con lunghi tratti di spiagge sabbiose.

VITTORIA

Situata nella parte sud-est della Sicilia, si sviluppa su un altopiano che dalla collina si estende fino al mare. Anticamente detta “Plaga Mesopotamica Sicula”, poiché delimitata da due fiumi: l’Ippari e il Dirillo. La città fu fondata su una pianura molto fertile nota come contrada “Boscopiano”.
Vicino alla prosperosa provincia di Ragusa, la campagna vittoriese ha una vocazione agricola radicata in una grande produzione di ortaggi e primizie. A sud della città si sviluppa la “Riserva naturale Pino d’Aleppo”, lungo il fiume Ippari, fino alla foce.
Le coste che si affacciano sul mare sono basse e sabbiose e raramente articolate da scogli. Il punto più alto, anche se scarsamente montuoso, è il monte Calvo (250 metri).